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In Italia abbiamo Babbo
Natale, Gesù Bambino e la Befana......in Russia invece c'é il
buon vecchio Ded Moroz/Nonno Gelo e Snegurochka la nipotina di
Ded Moroz. Sapete dove abita il
Babbo Natale Russo? A Vieliki Ustiug, una città nel nord della
Russia, a 400 km da Mosca.
Babbo Natale é un
po' diverso nei
vestiti. Molti lo confondono con Morozko, protagonista di una
splendida favola, oppure con Moroza-Treskuna, ma lui, quello vero indossa una
lunga cappa di pelliccia rossa con disegni a forma di stella, piccole croci e
altri ornamenti tradizionali, ha i capelli bianchi e lunghi, la camicia e i
pantaloni sono bianchi, ornati con disegni geometrici. Il cappello é rosso,
intarsiato d'argento e perle. I guanti sono bianchi con fili d'argento. Anche le
scarpe sono
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bianche e
sempre ornate da fili d'argento. Insieme a Ded Moroz c'é
sempre Snegurochka, una ragazza vestita di bianco,
completamente, come fosse un fiocco di neve. Gli abiti sono
intrecciati di fili d'argento e perle.
La leggenda
parla del viaggio, intorno all'XI secolo, del Principe
Vladimir a Costantinopoli per essere battezzato. Al suo
ritorno raccontò a tutti dei miracoli compiuti dal santo
Nicola di Myra. In suo onore molte chiese gli vennero
intitolate nell'est europeo e anche in Italia lo abbiamo
adottato, tanto che lo chiamiamo tuttora San Nicola di Bari.
La festa del santo durante l'epoca comunista é stata
soppressa e lui sostituito con Ded Moroz, nonno gelo, che
somiglia per molti aspetti a Babbo Natale. Anche l'albero di
Natale é stato trasformato e si chiama ancora oggi albero
dell'anno nuovo. In molte famiglie sta tornando a poco a
poco la fede e molti sono i battesimi degli adulti.
Un'altra
particolarità é l'albero di Natale, ribattezzato novogodnaia
ёlka, perché fanno l'albero dopo il nostro Natale, per
festeggiare l'arrivo dell'anno nuovo. Quasi quando qui é ora
di riporre tutto nelle scatole per l'anno successivo. Strano
ma vero. Le decorazioni sono molto belle, alcune anche molto
preziose, non sbaglio se dico che qui si venderebbero a peso
d'oro. In genere sono di vetro, molto colorate, finemente
ricercate nei particolari. Per quanto riguarda il menù
invece é vario. Non tutti rispettano la vigilia di Natale.
Però per chi crede sì. Il piatto tipico é la kutya, per
gusto simile al ripieno della nostra pastiera napoletana. Si
tratta di frumento fatto cuocere con nel latte con aggiunta
di miele. Per aspetto non si distingue molto dalla più
popolare grechnevaia kascia, fatta con grano saraceno. La
sera del 6 gennaio si interrompe il digiuno all'apparire
della prima stella in cielo, proprio servendo la kutya.
Questo periodo si chiama Socelnik.
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