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Gli articoli di cozy-corner sul Natale sono originali e unici, scritti personalmente da me e da Irina e tradotti nelle rispettive lingue sempre da noi. Ogni copia in altri siti é appunto una volgare copia non autorizzata, ad opera di webmaster carta carbone, privi della minima  originalità.
Era la notte di Natale del 1223. Immagino che fosse una fredda notte, con le montagne e le colline della Valle Santa, completamente ricoperte di neve e di ghiaccio. In quelle terre solitarie e montane un gruppo di poverelli, senza scarpe, vestiti solo di povere vesti, portavano la parola di Dio e un messaggio di fede e di speranza per i più poveri tra i poveri....San Francesco con alcuni dei suoi compagni, come Fra Leone, soggiornò a lungo Notte di Natale 2003 Santuario di Greccio
Natale 2003 processione di Greccio a Greccio, cittadina della valle reatina, già dal 1209. Mentre si trovava ospite del convento di Poggio Bustone, San Francesco, guidato da Dio, decise di realizzare il Natale del Signore. Incaricò uno dei suoi fratelli di recarsi a Greccio, presso messer Giovanni Velita, perché organizzasse il tutto, costruisse una mangiatoia e perché sua moglie Alticama facesse un fantoccino di pezza. Tutto come gli era stato indicato dal Signore.
Proprio sulle montagne di Greccio, dove si trovano numerose grotte naturali, San Francesco realizzò il primo presepe vivente, riproduzione della natività di Betlemme, con l'aiuto dei contadini e montanari, gente semplice, che ancora oggi in processione si avviano il 6 gennaio, giorno dell'Epifania, da Greccio fino al santuario. Ancora oggi dalla superstrada per Terni si vede da lontano una collina quasi circolare, verdissima e alla sua sinistra un torrione con un castello, da poco restaurato. Sulla stessa linea cominciano a vedersi le prime case di Greccio...... se si sale con lo sguardo si vede la montagna a strapiombo ...... Proprio lassù immerso nel verde e nella quiete, c'é il santuario francescano, con la cappella del primo presepe della storia. Quasi 800 anni fa. Si racconta che il luogo dove sorge il santuario venne scelto per caso, lanciando un tizzone ardente, che ricadde proprio là dove poi venne eretto il santuario. Il lancio del "tizzo" viene ancora oggi rievocato nel periodo di Natale, durante la rappresentazione del presepe vivente allestito da San Francesco.
Ci sono altri 3 santuari francescani nella valle santa, oltre Greccio (Santuario di Poggio Bustone, della Foresta, di Fonte Colombo)..... quasi una croce perfetta....... Il santuario di Greccio é scavato in parte nella roccia, con piccole cellette di pochi metri quadrati........quasi come nidi di aquile, lontano da tutto e da tutti. Nella parte aperta al pubblico si possono visitare le celle dove soggiornarono san Francesco e i primi fratelli,  Natale 2003 Greccio rievocazione
con palco in legno del XIII secolo. La chiesetta con il coro di legno, la cella di San Francesco con uno spuntone di roccia all'interno, dove il santo riposava. Sorella roccia....viva, come amava San Francesco. Tutti gli anni la notte di Natale si rievoca il presepe di Francesco con personaggi noti e meno noti, con comparse del paese. Poco prima della mezzanotte comincia lo spettacolo e tutti insieme, pur nella fredda notte grecciana, salutiamo la nascita di Gesù, col suono della campana della chiesa del santuario....... soprattutto con semplicità e povertà....... come dovrebbe essere. Invece la maggior parte di noi si trova riunita intorno alle tavole imbandite........ nonostante il 24 dicembre sia un giorno di vigilia e di digiuno. Il Natale in Italia é business e tradizione. Ricordo la mia infanzia e il presepe che facevamo in casa. Le statuette comprate insieme a mio padre....la capannina, la carta roccia, il lago di cristallo........no era solo carta d'alluminio........le lucette colorate........ah già un po' di farina gialla e un po' bianca........Momenti veramente unici. Qualche giorno prima di fare il presepe andavamo per i boschi vicino casa mia, per raccogliere il muschio verde......qualche rametto per fare degli alberelli. Ora c'é il lichene, il muschio finto, la carta prato........senza troppa poesia....
Alcune cose rimangono comunque sempre le stesse, come la torta di nocciole della nonna, il baccalà con le spine preparato con pomodoro e uva passa dalla zia Paolina, non solo prelibatezze culinarie, ma anche abitudini familiari che restano sempre le stesse, anche quando con il tempo molti dei protagonisti cambiano......in ogni caso rimane la festa della famiglia....così mi piace festeggiarla e sempre

Natale 2003 Greccio la mangiatoia

ricordare e soprattutto mantenere le tradizioni........                          Paola
La cittadina di Greccio é gemellata con Betlemme. Per raggiungere Greccio potete venire da nord per la strada che da Terni porta a Rieti, Greccio si trova proprio lungo la strada, quella vecchia. Passate per Papigno, poi Marmore e poi al bivio se scegliete la strada a destra vi ritroverete subito a Greccio dopo circa 15 km, se prendete quella a sinistra vi ritroverete al lago di Piediluco, ma potete ugualmente arrivare a Rieti e poi a Greccio.

Se invece venite da Roma é ancora più facile. Percorrete tutta la statale 4 Salaria e a San Giovanni Reatino imboccate la galleria di recente costruzione. Dopo 4.5 km di galleria uscite nella superstrada per Terni, percorrete un breve tratto e poi trovate il bivio per Greccio. Il paese si trova arroccato, circa 700 m slm, quindi dovrete salire un po' per arrivare al santuario francescano.

Distanza: 13 Km da Rieti e  94 Km da Roma
Informazioni turistiche: tel. 0746/750640 e fax 750587  Proloco di Greccio
Informazioni:

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suoi lavori, per contribuire a comprare ad Irina una carrozzella montascale a cingoli, sono grata fin da ora. Grazie di tutto cuore Paola.

                18/12/04 09:13:39

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