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Tredici giorni dopo il
Natale cattolico, il 7 gennaio, la chiesa ortodossa russa apre
le celebrazioni liturgiche del Natale secondo il calendario
Giuliano. Dopo la rivoluzione del 1917 il Natale é stato abolito
e solo nel 1992 abbiamo cominciato di nuovo a festeggiare
apertamente questa ricorrenza, con lo stesso fascino di quello
occidentale e per di più forti della millenaria tradizione
russa. Il nostro Babbo Natale si chiama Nonno Gelo (Died Maroz).
Anche lui porta i regali, ma per come mi ricordo, nella nostra
famiglia, e in tutte le altre famiglie dei miei amici, non c'era
la tradizione di mettere i regali sotto l'albero di Natale,
perché in Russia si festeggia il nuovo anno e quindi l'albero si
faceva per l'anno nuovo, non proprio per Natale, infatti si
chiama Novogodnaia Elka, albero dell'anno nuovo. Ricevevamo piccoli
sacchetti di caramelle e |
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frutti, all'asilo e a
scuola. A casa c'era il profumo delle vacanze: l'abete (sempre
vero), arance e mandarini, che di solito vedevamo solo in questa
parte dell'anno. E' difficile spiegare
perché ogni anno, si avvertiva uno strano
umore in questo unico giorno. Sembrava che dovesse accadere
qualcosa di molto bello e portare tanta gioia e felicità.
Anche gli adulti diventavano bambini e si concedevano di credere
alle favole, almeno per un po'. C'é qualcosa di magico in
questo lasso di tempo fra due anni. Tutte le cose cattive e gli
avvenimenti rimangono nel passato e il futuro
deve essere migliore, nessuno può sapere perché
deve essere proprio così, ma é così. La vita
senza illusioni sarebbe così noiosa e triste!
Credo, che sia insignificante che qualcuno,
solo durante questa notte magica, non bussi alla
porta, che non arrivi nessuna buona notizia, e
ancora molti altri non, non, non... I sogni sono
necessari solo per rendere la nostra vita più
bella, sarebbe stupido aspettarsi che si
realizzino (balsciaia ascibka Irin, dreams come
true). Durante la mia infanzia non c'erano molti
programmi televisivi per bambini e correvamo a
casa dalla strada, per guardare un breve cartone
animato, che durava solo 10-15 minuti. Mi ricordo
ancora il mio sogno di comprare un televisore
tale, che trasmettesse solo cartoni animati per
tutto il giorno, sembrava impossibile come una
bacchetta magica. Bene, ma durante le feste
di fine anno e fino all'11 di gennaio, quando
finivano le nostre vacanze invernali, mandavano
in onda molti film per bambini. La mia mamma
metteva una coperta calda sul pavimento in mezzo
al nostro soggiorno, per me e le mie sorelle più
piccole e avevamo molto tempo per guardare la
televisione e mangiare qualcosa di gustoso. Che
piacere che era, avere il diritto di non andare a
letto all'ora solita, ma restare con i genitori a
tavola fino dopo mezzanotte! Solo per avere
tutto questo, sarei pronta a fermare l'inverno.
Irina
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