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SARATOV - Park
Pobiedy |
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Nell'agosto del 1999, durante il mio primo
viaggio a Saratov, ho avuto il piacere di
visitare il Park Pobiedy. Pobieda in russo
significa vittoria. Forse siamo nella
casella più ricca del gioco del Monopoli?
No, si tratta di un parco tematico, che
celebra la vittoria dell'Unione Sovietica
nella seconda guerra mondiale, e in
particolare della città di Saratov e delle
altre città del bacino del Volga. |
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Nella cartina a
fianco potete notare la posizione di Saratov, non
molto lontana da Volgograd, la vecchia Stalingrado.
Saratov e la vicina città di Engels, furono base per
qualche tempo delle cosiddette "Streghe della notte",
un gruppo di donne aviatrici che combatterono per la
salvezza della patria. Il parco della Vittoria é
quindi una rievocazione di quel periodo. Si trova
sulle colline di Saratov ed è abbastanza esteso. Ci
sono molti residuati bellici. Proprio all'entrata c'è
una |
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locomotiva a
vapore degli anni della guerra, con su scritto "Smert'
Fascistam", morte ai Fascisti. Un po' più là a destra
c'è invece un carro armato con su la stella rossa e la
scritta "Za Stalina", per Stalin. Al principio non ci
avevo fatto molto caso e mi sembrava tutto molto
folkloristico, ma poi ho cominciato a pensare che
veramente quel personaggio era esistito e veramente |
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c'era stata la
Rivoluzione d'ottobre e il comunismo. Allora ho avuto
una reazione strana, come se camminassi a Berlino, con
alle finestre i drappi nazisti. Una cosa è leggerlo
sui libri di storia e un'altra rendersi conto che è
successo veramente. In ogni caso lo shock iniziale
subito é stato soppiantato dalla meraviglia, nel
vedere con quanta cura e meticolosità, tutto sia stato
conservato e ricostruito, proprio per la memoria delle
generazioni future. Anche |
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per
la mia quindi. Poco più in là hanno
sistemato un battello fluviale dell'armata
rossa e ancora altri residuati, cannoni,
una postazione mobile con lancia razzi.
Sapete c'è pure una trincea. Tutta
attrezzata, sotto terra, con il foro per
sparare e il telo di rete militare
mimetica. Una forza. Poi ci sono aerei di
quelli in uso durante la seconda guerra
mondiale ed alcuni anche più recenti. Poi
ci sono proiettili d'aereo,
bombe.......disinnescate certamente. C'è
anche un piccolo batiscafo e, super
meraviglia una capsula spaziale, di quelle
tipo cono troncato, con cui molti dei
fortunati astronauti, ritornavano a terra
dopo le loro missioni......quasi non
credevo ai miei occhi quando l'ho vista e
dalla forma ho capito che cosa fosse. |
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La parte più
bella però e più densa di ricordi é sicuramente quella
dove si trova il mausoleo per i caduti, di quella e di
tutte le guerre. C'é un piccolo altare con molti fiori
portati dai visitatori. Lì c'é una stele in loro
memoria e dietro di essa si apre una lunga spianata
con un ampio viale che porta al monumento vero e
proprio. E' un obelisco di cemento su cui c'é una
stella e degli aerei |
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stilizzati. Ai piedi della scalinata
costruita per raggiungerlo c'è una fontana
di granito. Sui gradini della scala ci
sono incisi i nomi delle città russe, che
durante la guerra si sacrificarono, anche
con perdite molto ingenti per ricacciare
indietro l'invasore. |
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Nel 2001 sono
tornata di nuovo nel parco e c'erano molte novità.
Molti nuovi residuati, qualcuno anche della guerra
fredda, ma sempre suggestivi. Pare che nell'estate
del 2004 abbiano aggiunto anche altre attrattive.
Non le ho ancora viste. Non appena ci tornerò da
quelle parti certamente aggiungerò la galleria
delle foto. |
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Viaggio nella città di
Irina (Itinerario
proposto da Paola)
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