Presto presto sono le 4:30, devo mettermi in viaggio da Rieti
per l'aeroporto di Fiumicino. Solo 110 km e un autobus e un
treno da prendere al volo........... riesco nell'impresa e già
alle 7:45 sono in fila al ceck-in (tariffa
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vantaggiosa solo 308 euro Roma-Ginevra-Mosca e
ritorno). Parto per Ginevra con un piccolo Embraer 145,
confortevole, ma se soffrite di claustrofobia ve lo
sconsiglio perché é poco più grande di un apparecchio per
risonanza magnetica. Comunque il volo di andata passa per il
mar Tirreno e lo spettacolo é a dir poco meraviglioso, se la
giornata é limpida. Si vedono tutte le nostre isole adagiate
in un mare blu........stupendo. Poi c'é |
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l'altra sorpresa.. le Alpi..... maestose, un po'
aride in questo periodo di nevicate magre, però ogni
tanto negli anfratti si vedono grigie masse di ghiaccio e
laghetti alpini dal colore blu cielo........quando si
discende lentamente verso Ginevra il paesaggio cambia e
diventa verde intenso, tanto bello che quasi si vedeva anche Heidi, se non fosse per qualche leggera nuvola. Però il lago
di Ginevra si é visto benissimo e il paesaggio é mozzafiato,
che quasi volevo restare lì e non andare in Russia.
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Poi però mi sono imbarcata su un aereo Swiss air per
Mosca, destinazione aeroporto Domodedovo, da dove poi ho
preso
l'aereo per Saratov,
capitale della regione del Volga. Consiglio vivamente il
Domodedovo per atterrare a Mosca, uno perché è stato
completamente rinnovato, due perché c'é un treno
espresso metropolitano per Mosca ogni 40 minuti più o
meno e il prezzo é irrisorio, 75 |
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rubli, con il
taxi non vi bastano 75 euro, a meno di mercanteggiare mezzora
con il
tassista. A Domodedovo potete aspettare il vostro volo
in tutta tranquillità nella terrazza al primo piano, dove ci
sono negozi, ristoranti, la posta e la banca. Tutto insomma.
Fate attenzione a non mostrarvi eccessivamente. Ci sono delle
poltrone con al centro un fantastico televisore a cristalli
liquidi formato casa. Sedetevi e anche se non capirete nulla,
guardate. Sulla terrazza ci sono delle macchinette tipo
bancomat, li potete ricevere tutte le informazioni che
desiderate, toccando lo schermo con le dita su ciò che vi
interessa. I telefoni vanno con le monete fino a 5 rubli,
oppure potete acquistare una tessera telefonica a partire da 50
rubli. Le istruzioni per l'uso sono sul telefono. La carta si
acquista all'edicola, che attualmente ha un nome curioso "Xhoroscie
novosti", Buone notizie. Sono atterrata a Saratov di notte, alle
22:30. Il panorama era un po' nascosto, non solo dalla notte, ma
anche dal fatto che non c'era corrente elettrica, se non quella
nelle case, delle insegne dei negozi. L'illuminazione pubblica
era in tilt credo.
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Subito
l'incontro con Irina nella sua casetta al quarto piano,
veramente per noi sarebbe il terzo, ma loro contano così.
Chiaramente sorvolerò sui fatti privati e passerò subito al
giorno successivo 4 agosto. Siamo andati a visitare uno
splendido negozio di libri e il monumento ad una intrepida
donna aviatrice
Marina Raskova, una fra le eroine di questa
città sul Volga, per la verità il monumento si trova in un
quartiere popolare e versa in stato di abbandono, però
potete vederlo nella foto accanto. Questa prima giornata é
stata bellissima e ci siamo fermati anche in un negozio.
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In 4 anni (il
mio primo viaggio é del 1999) le cose sono molto cambiate a
Saratov. Si vede la crescita, lo sviluppo. Fra un anno la
città avrà cambiato completamente faccia. Per
accorgersene, basta andare in prospekt Kirov, la via
principale, dove non sembra di stare in Russia, ma forse in
Danimarca o a Bruxelles........c'é arrivato anche Benetton.
Prima al suo posto se non sbaglio c'era un negozio di profumeria
e cosmetici. Ci sono molti casino in giro, ma i soldi sono pochi
e i più neanche possono entrarci. Comunque da fuori l'aspetto é
molto scintillante. |
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Il secondo giorno
abbiamo fatto un giro per
il parco cittadino, un luogo magico,
dove ogni angolo sembra ispirato a qualche racconto o leggenda.
Qua e là ci sono figure e statue intagliate nel legno, alcune
tipo Modigliani con viso ovale, altre tipo Botero, altre ancora
molto singolari, come la fontana con la tartaruga o la sirenetta
sull'albero, oppure l'orso bruno che balla. In mezzo al parco
c'é un laghetto con i cigni.
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Ci sono molti
alberi, querce per lo più e le immancabili
betulle bianche. Ci sono le giostre, l'otto volante, la
ruota panoramica, le attrazioni gonfiabili per i bambini e
molti chioschetti improvvisati, con le bevande, gli snack,
le patatine e gli immancabili gelati. A me e a Irina
piacciono molto quelli con gli sguscionki. E' una specie di
ripieno tipo caramella mou. Non sarei mai uscita dal
luogo, così magico, ombroso e un po' incantato.
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Il momento più
interessante é stato il terzo giorno, quando sfidando una
pioggia torrenziale e la grandine siamo andati attraverso il
mitico ponte di Saratov sul Volga, a Engels e da lì al " Mesto
prizemlienia Gagarina".......... oddio e che roba é?
Semplicemente il luogo dove più di 40 anni fa Yuri Gagarin
atterrò, di ritorno dal viaggio nell'orbita terrestre. Sul posto
c'é un monumento singolare. Sembra una specie di lingua
d'acciaio che si protende |
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verso il cielo e sulla
punta c'é un razzo. Ai piedi del monumento c'é la statua
di
Gagarin, tutta bianca.
Il posto é particolarmente adatto per fare pic-nic. Non é
attrezzato chiaramente e ti devi portare tutto quanto. L'erba
non é alta, quindi si può tranquillamente stendere una
coperta o aprire un tavolinetto da pic-nic. Si può accendere
anche il fuoco. La vegetazione é bassa e costituita da arbusti
spinosi i cardi, per cui il rischio di incendio praticamente non
esiste. Così viste le caratteristiche del luogo, ci siamo subito |
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adattati ed
abbiamo acceso un fuocherello per cuocere i mitici sciascliki,
di cui Ira mi aveva parlato milioni di volte, ma io non li avevo
mai assaggiati. Sono quadrotti di carne, a scelta, marinati in
uksus, aceto locale, spezie e cipolla a volontà. La carne così
trattata é molto morbida e nonostante lo spessore con una
mezz’oretta scarsa si cuoce allo spiedo. Sì gli sciascliki sono
spiedini, ma non come quelli con lo stecco di legno. Sono spiedi
veri e propri di circa 70 cm. Molto appetitosi e ricercati.
Potete trovare |
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la ricetta fra i
nostri consigli e suggerimenti nella sezione cucina russa. Il centro di
Saratov é stata la meta del nostro 4 itinerario cittadino. Su
una vecchia Zhiguli, modello Fiat 124 abbiamo percorso la via
Tankistov e siamo scesi giù dalle alture del Volga verso il
centro cittadino. Le strade che percorriamo non sono mai le
stesse ma si somigliano. Raxhova, Ciapaieva, Moskovskaia,
Rabochaia..... Forse
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perché le case di
legno, le isbuske sono molto simili. Alcune ora le stanno
rifacendo in muratura, ma quelle vecchie, un po' storte con le
finestre dai contorni
intagliati sono inimitabili e dicono che le case di legno
siano molto più resistenti sia al freddo che al caldo. Forse
perché sono proprio russe, piccole coloratissime a volte,
non come i casermoni dell'epoca socialista, tutti
esattamente uguali. Sapete la prima volta sono rimasta
stupita dal fatto che non avessero le tapparelle o gli
scuri. Le finestre sono doppie, però per ripararsi dal sole
estivo, breve ma intenso,non hanno le serrandine. Così
spesso attaccano della carta ai vetri per farsi un po'
d'ombra, oppure della carta argentata, riflettente. |
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La nostra
passeggiata in centro é stata notturna, ma l'assenza di
illuminazione purtroppo ha leggermente pregiudicato lo
spettacolo. In ogni caso per me e per Irina é stato un bel
momento. Erano 4 anni che non ci andavamo più insieme. Venerdì e
sabato siamo rimaste in casa, quasi tutto il tempo anche perché
a tratti pioveva. Però sono riuscita a fare una capatina per
negozi. Alcuni |
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sono
ancora come li avevo lasciati,
però le merci sono più numerose quanto a qualità. Devo dire
che sono rimasta per così dire fulminata dalla riagenka e
dal kefir. Molto somiglianti per gusto fra di loro. Si può
dire che sono a metà fra latte e yogurt per gusto,
solo leggermente aciduli come lo yogurt magro, ma
mangiabili, perché lievemente dolcificati. Li usano anche
per cucinare. Secondo il mio cuoco di fiducia Tiotz Val la
riagenka quando é un po' passata cioè scaduta può ancora
essere usata per preparare i gustosissimi blinciki. Comunque
anche liscia a me é piaciuta moltissimo.
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Domenica la nostra ultima passeggiata insieme. Sulla
naberzhnaia dei Cosmonauti, praticamente un
lungomare, se non fosse che il mare é un fiume, il
Volga. E' il luogo preferito da Irina. Non c'é
niente di particolare, attrazioni o altre cose. Ci
sono molti caffè all'aperto, casino su barche, la
stazione fluviale. Sullo sfondo il ponte e
sull'altra riva la città di Engels. Però a me e a
Ira piace molto. Ci siamo fermati a mangiare una
pizza. |
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Pomodoro, kalbasa (tipo wurstel) e ananas con un
po' di formaggio. Comincia a somigliare a quella italiana, anche
se la pizza russa mi piace da morire. E' un mix di pizza,
focaccia e pirog. E' molto buona, ma altamente calorica. Sul
finire del giorno siamo stati salutati da una splendida gigante
luna rossa, con sullo sfondo il Volga e la statua di
Gagarin.......
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Il soggiorno é durato ancora 3 giorni ma non siamo più
uscite. Peccato. In ogni caso abbiamo sfruttato il tempo a
disposizione per ulteriori scambi culinari. Io ho preparato
la fonduta, la pizza, il carpaccio, il tiramisù, le insegne
del nostro stivale da nord a sud e loro mi hanno offerto il
meglio della cucina russa. Consiglio per questo di guardare
la nostra sezione cucina, non starò qui ad elencare tutte
quelle prelibatezze culinarie. Dei veri miracoli, spesso
realizzati con poche cose. Però c'è stato un evento per così
dire storico per me........finalmente tengo uno strumento
musicale fra le mani....... é la mia balalaika .........al
momento strimpello chastuscki, locali stornelli, oci-ciornie e
la mitica kalinka. Un milione di dollari a chi sa dirmi che
cos'é una kalinka ..... 1, 2, 3......... aggiudicato. La kalina é
una pianta, il viburno, kalinka é la versione bonsai per così
dire. |
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Il ritorno é stato
chiaramente triste. Ho dovuto attendere ben 8 ore all'aeroporto
di Mosca per potermi imbarcare per Ginevra e poi per Roma. In
compenso all'arrivo a Fiumicino non ho trovato la mia valigia ad
attendermi. L'avevano spedita a Zurigo. Da questo lato consiglio
di viaggiare con poco bagaglio e di portare con sé nel bagaglio
a mano qualcosa per potersi cambiare. Meglio portare pochi abiti
e lavarli, piuttosto che un intero armadio, le valige sono
pesanti.
Sempre meglio così che rischiare di doversi comprare tutto il
necessario di nuovo. Per fortuna la valigia é stata ritrovata
dopo 5 giorni. A tutti coloro che volessero addentrarsi nella
Russia, quella vera, non quella delle cartoline, consiglio di
scrivermi, o di scrivere a cozy per ulteriori dettagli tecnici e
dritte, che non guastano mai, soprattutto se non si conosce la
lingua russa. Buon viaggio e spero al prossimo anno. |