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SARATOV - Diario di viaggio 2003
Presto presto sono le 4:30, devo mettermi in viaggio da Rieti per l'aeroporto di Fiumicino. Solo 110 km e un autobus e un treno da prendere al volo........... riesco nell'impresa e già alle 7:45 sono in fila al ceck-in (tariffa
vantaggiosa solo 308 euro Roma-Ginevra-Mosca e ritorno). Parto per Ginevra con un piccolo Embraer 145, confortevole, ma se soffrite di claustrofobia ve lo sconsiglio perché é poco più grande di un apparecchio per risonanza magnetica. Comunque il volo di andata passa per il mar Tirreno e lo spettacolo é a dir poco meraviglioso, se la giornata é limpida. Si vedono tutte le nostre isole adagiate in un mare blu........stupendo. Poi c'é
l'altra sorpresa.. le Alpi..... maestose, un po' aride in questo periodo di nevicate magre, però ogni tanto negli anfratti si vedono grigie masse di ghiaccio e laghetti alpini dal colore blu cielo........quando si discende lentamente verso Ginevra il paesaggio cambia e diventa verde intenso, tanto bello che quasi si vedeva anche Heidi, se non fosse per qualche leggera nuvola. Però il lago di Ginevra si é visto benissimo e il paesaggio é mozzafiato, che quasi volevo restare lì e non andare in Russia.
Poi però mi sono imbarcata su un aereo Swiss air per Mosca, destinazione aeroporto Domodedovo, da dove poi ho preso l'aereo per Saratov, capitale della regione del Volga. Consiglio vivamente il Domodedovo per atterrare a Mosca, uno perché è stato completamente rinnovato, due perché c'é un treno espresso metropolitano per Mosca ogni 40 minuti più o meno e il prezzo é irrisorio, 75

rubli, con il taxi non vi bastano 75 euro, a meno di mercanteggiare mezzora con il tassista. A Domodedovo potete aspettare il vostro volo in tutta tranquillità nella terrazza al primo piano, dove ci sono negozi, ristoranti, la posta e la banca. Tutto insomma. Fate attenzione a non mostrarvi eccessivamente. Ci sono delle poltrone con al centro un fantastico televisore a cristalli liquidi formato casa. Sedetevi e anche se non capirete nulla, guardate. Sulla terrazza ci sono delle macchinette tipo bancomat, li potete ricevere tutte le informazioni che desiderate, toccando lo schermo con le dita su ciò che vi interessa. I telefoni vanno con le monete  fino a 5 rubli, oppure potete acquistare una tessera telefonica a partire da 50 rubli. Le istruzioni per l'uso sono sul telefono. La carta si acquista all'edicola, che attualmente ha un nome curioso "Xhoroscie novosti", Buone notizie. Sono atterrata a Saratov di notte, alle 22:30. Il panorama era un po' nascosto, non solo dalla notte, ma anche dal fatto che non c'era corrente elettrica, se non quella nelle case, delle insegne dei negozi. L'illuminazione pubblica era in tilt credo.

Subito l'incontro con Irina nella sua casetta al quarto piano, veramente per noi sarebbe il terzo, ma loro contano così. Chiaramente sorvolerò sui fatti privati e passerò subito al giorno successivo 4 agosto. Siamo andati a visitare uno splendido negozio di libri e il monumento ad una intrepida donna aviatrice Marina Raskova, una fra le eroine di questa città sul Volga, per la verità il monumento si trova in un quartiere popolare e versa in stato di abbandono, però potete vederlo nella foto accanto. Questa prima giornata é stata bellissima e ci siamo fermati anche in un negozio.
In 4 anni (il mio primo viaggio é del 1999) le cose sono molto cambiate a Saratov. Si vede la crescita, lo sviluppo. Fra un anno la città avrà cambiato completamente faccia. Per accorgersene, basta andare in prospekt Kirov, la via principale, dove non sembra di stare in Russia, ma forse in Danimarca o a Bruxelles........c'é arrivato anche Benetton. Prima al suo posto se non sbaglio c'era un negozio di profumeria e cosmetici. Ci sono molti casino in giro, ma i soldi sono pochi e i più neanche possono entrarci. Comunque da fuori l'aspetto é molto scintillante.
Il secondo giorno abbiamo fatto un giro per il parco cittadino, un luogo magico, dove ogni angolo sembra ispirato a qualche racconto o leggenda. Qua e là ci sono figure e statue intagliate nel legno, alcune tipo Modigliani con viso ovale, altre tipo Botero, altre ancora molto singolari, come la fontana con la tartaruga o la sirenetta sull'albero, oppure l'orso bruno che balla. In mezzo al parco c'é un laghetto con i cigni.
Ci sono molti alberi, querce per lo più e le immancabili betulle bianche. Ci sono le giostre, l'otto volante, la ruota panoramica, le attrazioni gonfiabili per i bambini e molti chioschetti improvvisati, con le bevande, gli snack, le patatine e gli immancabili gelati. A me e a Irina piacciono molto quelli con gli sguscionki. E' una specie di ripieno tipo caramella mou. Non sarei mai uscita dal luogo, così magico, ombroso e un po' incantato.
Il momento più interessante é stato il terzo giorno, quando sfidando una pioggia torrenziale e la grandine siamo andati attraverso il mitico ponte di Saratov sul Volga, a Engels e da lì al " Mesto prizemlienia Gagarina".......... oddio e che roba é? Semplicemente il luogo dove più di 40 anni fa Yuri Gagarin atterrò, di ritorno dal viaggio nell'orbita terrestre. Sul posto c'é un monumento singolare. Sembra una specie di lingua d'acciaio che si protende
verso il cielo e sulla punta c'é un razzo. Ai piedi del monumento c'é la statua di Gagarin, tutta bianca. Il posto é particolarmente adatto per fare pic-nic. Non é attrezzato chiaramente e ti devi portare tutto quanto. L'erba non é alta, quindi si può tranquillamente stendere  una coperta o aprire un tavolinetto da pic-nic. Si può accendere anche il fuoco. La vegetazione é bassa e costituita da arbusti spinosi i cardi, per cui il rischio di incendio praticamente non esiste. Così viste le caratteristiche del luogo, ci siamo subito

adattati ed abbiamo acceso un fuocherello per cuocere i mitici sciascliki, di cui Ira mi aveva parlato milioni di volte, ma io non li avevo mai assaggiati. Sono quadrotti di carne, a scelta, marinati in uksus, aceto locale, spezie e cipolla a volontà. La carne così trattata é molto morbida e nonostante lo spessore con una mezz’oretta scarsa si cuoce allo spiedo. Sì gli sciascliki sono spiedini, ma non come quelli con lo stecco di legno. Sono spiedi veri e propri di circa 70 cm. Molto appetitosi e ricercati. Potete trovare

la ricetta fra i nostri consigli e suggerimenti nella sezione cucina russa. Il centro di Saratov é stata la meta del nostro 4 itinerario cittadino. Su una vecchia Zhiguli, modello Fiat 124 abbiamo percorso la via Tankistov e siamo scesi giù dalle alture del Volga verso il centro cittadino. Le strade che percorriamo non sono mai le stesse ma si somigliano. Raxhova, Ciapaieva, Moskovskaia, Rabochaia..... Forse
perché le case di legno, le isbuske sono molto simili. Alcune ora le stanno rifacendo in muratura, ma quelle vecchie, un po' storte con le finestre dai contorni intagliati sono  inimitabili e dicono che le case di legno siano molto più resistenti sia al freddo che al caldo. Forse perché sono proprio russe, piccole coloratissime a volte, non come i casermoni dell'epoca socialista, tutti esattamente uguali. Sapete la prima volta sono rimasta stupita dal fatto che non avessero le tapparelle o gli scuri. Le finestre sono doppie, però per ripararsi dal sole estivo, breve ma intenso,non hanno le serrandine. Così spesso attaccano della carta ai vetri per farsi un po' d'ombra, oppure della carta argentata, riflettente.
La nostra passeggiata in centro é stata notturna, ma l'assenza di illuminazione purtroppo ha leggermente pregiudicato lo spettacolo. In ogni caso per me e per Irina é stato un bel momento. Erano 4 anni che non ci andavamo più insieme. Venerdì e sabato siamo rimaste in casa, quasi tutto il tempo anche perché a tratti pioveva. Però sono riuscita a fare una capatina per negozi. Alcuni
sono ancora come li avevo lasciati, però le merci sono più numerose quanto a qualità. Devo dire che sono rimasta per così dire fulminata dalla riagenka e dal kefir. Molto somiglianti per gusto fra di loro. Si può dire che sono a metà fra  latte e yogurt per gusto, solo leggermente aciduli come lo yogurt magro, ma mangiabili, perché lievemente dolcificati. Li usano anche per cucinare. Secondo il mio cuoco di fiducia Tiotz Val la riagenka quando é un po' passata cioè scaduta può ancora essere usata per preparare i gustosissimi blinciki. Comunque anche liscia a me é piaciuta moltissimo.
Domenica la nostra ultima passeggiata insieme. Sulla naberzhnaia dei Cosmonauti, praticamente un lungomare, se non fosse che il mare é un fiume, il Volga. E' il luogo preferito da Irina. Non c'é niente di particolare, attrazioni o altre cose. Ci sono molti caffè all'aperto, casino su barche, la stazione fluviale. Sullo sfondo il ponte e sull'altra riva la città di Engels. Però a me e a Ira piace molto. Ci siamo fermati a mangiare una pizza.

Pomodoro, kalbasa (tipo wurstel) e ananas con un po' di formaggio. Comincia a somigliare a quella italiana, anche se la pizza russa mi piace da morire. E' un mix di pizza, focaccia e pirog. E' molto buona, ma altamente calorica. Sul finire del giorno siamo stati salutati da una splendida gigante luna rossa, con sullo sfondo il Volga e la statua di Gagarin....... 
Il soggiorno é durato ancora 3 giorni ma non siamo più uscite. Peccato. In ogni caso abbiamo sfruttato il tempo a disposizione per ulteriori scambi culinari. Io ho preparato la fonduta, la pizza, il carpaccio, il tiramisù, le insegne del nostro stivale da nord a sud e loro mi hanno offerto il meglio della cucina russa. Consiglio per questo di guardare la nostra sezione cucina, non starò qui ad elencare tutte quelle prelibatezze culinarie. Dei veri miracoli, spesso realizzati con poche cose. Però c'è stato un evento per così dire storico per me........finalmente tengo uno strumento musicale fra le mani....... é la mia balalaika .........al momento strimpello chastuscki, locali stornelli, oci-ciornie e la mitica kalinka. Un milione di dollari a chi sa dirmi che cos'é una kalinka ..... 1, 2, 3......... aggiudicato. La kalina é una pianta, il viburno, kalinka é la versione bonsai per così dire.

Il ritorno é stato chiaramente triste. Ho dovuto attendere ben 8 ore all'aeroporto di Mosca per potermi imbarcare per Ginevra e poi per Roma. In compenso all'arrivo a Fiumicino non ho trovato la mia valigia ad attendermi. L'avevano spedita a Zurigo. Da questo lato consiglio di viaggiare con poco bagaglio e di portare con sé nel bagaglio a mano qualcosa per potersi cambiare. Meglio portare pochi abiti e lavarli, piuttosto che un intero armadio, le valige sono pesanti. Sempre meglio così che rischiare di doversi comprare tutto il necessario di nuovo. Per fortuna la valigia é stata ritrovata dopo 5 giorni. A tutti coloro che volessero addentrarsi nella Russia, quella vera, non quella delle cartoline, consiglio di scrivermi, o di scrivere a cozy per ulteriori dettagli tecnici e dritte, che non guastano mai, soprattutto se non si conosce la lingua russa. Buon viaggio e spero al prossimo anno.

Un saluto a tutti da Paola e Irina. Vi auguriamo la nostra stessa grande felicità.

Viaggio nei luoghi di Irina (Itinerario proposto da Paola)

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suoi lavori, per contribuire a comprare ad Irina una carrozzella montascale a cingoli, sono grata fin da ora. Grazie di tutto cuore Paola.

                       22/04/06 09:28:32

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