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Monte Sant'Angelo - Puglia - Italia

Monte Sant'Angelo si trova sul promontorio del Gargano tra Foggia e Manfredonia a quasi 850 m sul livello del mare. Il luogo é meta di pellegrinaggi da sempre, poiché si trova non lontano dalla Via Sacra che i pellegrini percorrevano per recarsi in Terra Santa. In questa cittadina arroccata si trova il Santuario di San Michele Arcangelo, consacrato già tra il IV e V secolo. Non avevo mai visto nulla di simile prima d'ora. Già nell'atrio all'entrata si trova questo campanile di forma ottagonale molto simile a Castel del Monte. Entrando nel santuario sulla porta c'é una scritta che comincia con le parole "Terribilis est
locus..".  Appena entrati dalle porte di bronzo c'é una lunga scalinata di pietra che conduce alla chiesa di San Michele ricavata in una grotta naturale. All'inizio della scala sul muro a sinistra c'é il graffito di una mano. Centinaia di mani si trovano sui muri di questo luogo, e scritte, anche con caratteri non latini, le rune, a testimonianza del passaggio in questi luoghi, sulla via per Gerusalemme, di molti pellegrini, dei crociati e nei secoli anche di molti Papi e sovrani e capi di stato come Giovanni Paolo II e il nostro ultimo re Umberto II. Sono rimasta a dir poco suggestionata da questo luogo. Scendendo per la scala mi sembrava che in un tempo lontano per quegli stessi gradini
nobili cavalieri con tutti i loro cavalli fossero scesi nella dimora di pietra dove San Michele Arcangelo ricacciò indietro il maligno. Forse é stato davvero così. A metà della discesa é stata collocata una teca con la statua della Madonna di Costantinopoli. La statua é di un colore giallo senape, gli occhi sono come di diamante grezzo, un cristallo senza luce, ma che ti osservano da farti rabbrividire. La prima volta che mi sono suggestionata davanti ad una statua, ma é talmente ben fatta e maestosa che non si può far altro che inchinarsi. Anche sul piedistallo della statua ci sono molti graffiti di mani. Ho provato a misurarle con la mia mano, ma sono molto più piccole.
E' strano "misurarsi" con i propri antenati.Alla fine della scala c'é un atrio all'aperto e una porta che conduce alla grotta del Santuario. Appena si entra ci si trova davanti un altare, molto somigliante per colore e fattezze alle costruzioni di Petra, in Giordania. A destra la grotta con la statua di San Michele Arcangelo, il Trono episcopale di pietra, la cava delle pietre. Questo é sicuramente il luogo più suggestivo, sia per le fattezze naturali, sia perché si sente una grande emozione, anche per chi non crede vi assicuro che tutti restano come sbalorditi. Forse perché le mura e la roccia risuonano delle voci di migliaia di pellegrini, perché ci sono quelle mani
stampate ovunque..non so spiegarlo. All'uscita dalla chiesa si va verso il museo, anch'esso ricavato parte nella roccia, il cammino all'aperto é stato di recente coperto da un portico in legno lamellare, che non molto si sposa con la roccia grezza.

Risalendo verso la superficie si trova il Castello Svevo-Angioino- Aragonese, di cui restano le vestigia, confuse con le casette bianche del paese. Nel mercatino per le strade ci sono molte bancarelle con oggetti vari in legno. Io ho comprato la raganella.Ci sono poi le botteghe del formaggio 

provolone, del pane, delle orecchiette, le ostie con il miele e le mandorle, tipiche di questa regione, l'olio, il miele, le spezie e l'immancabile origano di montagna. E' uno spettacolo superlativo, sia per la suggestione della fede, per chi crede, sia perché la storia e la leggenda vanno di pari passo e si intrecciano producendo uno spettacolo unico. La nota dolente di questo viaggio é che, come per San Giovanni Rotondo, il business sta rovinando il piacere di visitare questi luoghi, con episodi davvero osceni, come la tariffa per andare in bagno, oppure il check point obbligatorio degli autobus, la vendita di oggetti sacri praticata per le strade. Senza sminuire la bellezza di questi posti, consiglio a chi vi si reca di non alimentare questa "mercificazione" della fede, che rovina sinceramente non solo il viaggio o pellegrinaggio, ma anche lo spirito di chi in tanti secoli ha fatto di Monte Sant'Angelo e del Santuario un luogo di preghiera, devozione e redenzione. 

(Tutte le foto della pagina sono proprietà del sito cozy-corner 04 aprile 2004, andate a Monte Sant'Angelo e scattate voi stessi le vostre foto, grazie)

Cartina del Santuario

Itinerario proposto da Simonetta

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suoi lavori, per contribuire a comprare ad Irina una carrozzella montascale a cingoli, sono grata fin da ora. Grazie di tutto cuore Paola.

01/02/05 14:17:07

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