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SARATOV - Marina Raskova
Marina Raskova era nata a Mosca nel 1912, da una famiglia di artisti in campo musicale. Non era quindi di Saratov, ma in questa città c'è, ancora oggi, il monumento alla sua memoria, perché durante la guerra, era stata assegnata alla difesa aerea di Saratov, insieme ad alcune altre donne aviatrici, che durante la seconda guerra mondiale costituirono per i Tedeschi, sulla via di Stalingrado, un'autentica spina nel fianco, Marina Raskova e le altre erano soprannominate le "streghe della notte", perché i loro aerei venivano riforniti di sera e di notte bombardavano di continuo le linee nemiche. Marina Raskova morì nel gennaio del 1943, proprio durante una missione, nei dintorni dell'odierna Volgograd, già Stalingrado, dove infuriava una tempesta di neve.

Marina Raskova si era già distinta in molte imprese ed era riuscita a stabilire anche alcuni record di volo, come ad esempio il volo non stop, compiuto nel settembre del 1938 insieme alle compagne di missione Grisodubova e Ossipenko, con l'aereo ANT-37 ribattezzato "Rodina" per la distanza 5908 km in 26 ore e 29 minuti, da Mosca a Komsomolsk-na-Amure, sul Pacifico. Nel 1941 Marina Raskova, con l'autorizzazione delle autorità militari, riuscì a formare tre reggimenti di donne aviatrici, il 586, il 587 e il 588, in cui anche tutto il personale ausiliario, perfino i meccanici, erano di sesso femminile. Circa 60.000 donne combatterono insieme agli uomini, su tutti i fronti, nella guerra di liberazione contro l'esercito tedesco. Le squadriglie aeree formate esclusivamente da donne, portarono avanti la battaglia, anche di notte, senza tregua e molte di esse fra cui anche la Raskova, morirono in battaglia. Il campo di addestramento delle "Streghe" si trovava presso Engels, a nord di Saratov, lì le aviatrici a tempo di record terminavano il ciclo formativo e pratico e subito diventavano effettive. La Raskova aveva il grado di maggiore. Nel suo gruppo c'erano anche Lidia Lytvak, Ekaterina Budanova, Marina Kuznezova e molte altre, che sono entrate nella leggenda.

588 squadriglia - Le streghe della notte - Nochnie Ved'mi

Durante l'estate del 2003 ho fatto la conoscenza di questa aviatrice entrata ormai nella leggenda dell'aviazione, non solo sovietica. Vicino all'aeroporto di Saratov infatti in un largo fra i casermoni tipo alveare, c'é una stele, che sembra quasi un obelisco, di colore bianco. In cima ci sono due aquile e più o meno a metà c'é una grossa testa di metallo nero,che raffigura Marina Raskova. Ai piedi dell'obelisco c'é una lapide che la ricorda per le sue imprese eroiche nei cieli di Saratov e non solo, per la difesa della patria dall'invasore tedesco ormai alle porte.
Intorno al monumento c'è uno spiazzo, con un piccolo prato e delle betulle. Tutt'intorno ci sono grandi palazzi.

L'interesse per le gesta di questa aviatrice si è oltremodo accresciuto dopo aver visto, di recente, uno splendido film del 1973 "V Boi idut adni stariki", di Leonid Bykov. Nel film si parla delle imprese di un gruppo di aviatori e aviatrici, durante la seconda guerra mondiale. Fra quei simpatici aviatori ci sono anche due donne. Una in particolare mi ha

colpito per la somiglianza con Marina Raskova, impersonata dall'attrice Olga Matescko. Il film è proprio lo specchio di quel periodo tremendo, durante la guerra e una testimonianza del valore di tanti soldati, che con il loro sacrificio, hanno difeso la Russia. Nel film alcuni degli aviatori fanno parte di un piccolo complesso musicale e il direttore é il "Maestro", tovarish Kommandyr, il comandante della squadriglia. Con sottile umorismo, tra canzoni e missioni di volo, il piccolo gruppo di aviatori comincia ad

assottigliarsi strada facendo, anche le due aviatrici muoiono in battaglia, non prima di aver regalato allo spettatore uno splendido ricordo, sulle note della canzone popolare:

"Smuglyanka"

Как-то летом на рассвете заглянул в соседний сад,
Там смуглянка-молдованка собирала виноград.
Я краснею, я бледнею, захотелось вдруг сказать:
"Станем над рекою зорьки летние встречать"

Раскудрявый клен зеленый, лист резной,
Я влюбленный и смущенный пред тобой.
Клен зеленый, да клен кудрявый,
Да раскудрявый резной.

А смуглянка-молдованка отвечала парню в лад:
"Партизанский молдованский собираем мы отряд.
Нынче рано партизаны дом покинули родной,
Ждет тебя дорога
к партизанам в лес густой.

Раскудрявый клен зеленый, лист резной,
Здесь у клена мы расстанемся с тобой,
Клен зеленый, да клен кудрявый,
Да раскудрявый резной.

И смуглянка-молдованка по тропинке в лес ушла,
В том обиду  я увидел, что с собой не позвала.
О смуглянке-молдованке часто думал по ночам,
Вдруг свою смуглянку я в отряде повстречал.

Раскудрявый клен зеленый, лист резной,
Здравствуй, парень, мой хороший, мой родной.
Клен зеленый, да клен кудрявый,
Да раскудрявый резной.

Si tratta di una canzone d'amore e di guerra. La melodia é molto bella, per ascoltarla cliccate qui.

Tupolev ANT-37 / DB-2

Paola

Viaggio nei luoghi di Marina Raskova e le Streghe della notte (Itinerario proposto da Paola)

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suoi lavori, per contribuire a comprare ad Irina una carrozzella montascale a cingoli, sono grata fin da ora. Grazie di tutto cuore Paola.

                       22/04/06 09:48:12

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