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SARMATI E TRIBU'
PROTOSLAVE |
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I Sarmati sono
un'antica popolazione iranica, abitante inizialmente nelle
vaste pianure della Russia meridionale a est del Don, fino
alle pendici degli Urali, lungo le steppe del basso corso
del Volga, fino poi a comprendere la regione di Novgorod il
Baltico e Mosca. Piccoli, biondi, di corporatura massiccia,
erano abili cavalieri e arcieri. Anche le donne Sarmate
erano abili amazzoni e guerriere. Cosģ ci riferisce Erodoto.
Si ha notizia di loro gią nel VI sec. a.C. I Sarmati vengono
spesso confusi con gli Sciti, da cui secondo alcune
testimonianze discenderebbero e con cui sicuramente ebbero a
che fare. In poco tempo gli abili cavalieri sarmati
riuscirono a conquistare le steppe del sud della Russia e si
spinsero fino alla Siberia meridionale, occupando quello che
oggi é il |
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bassopiano
sarmatico per la maggior parte. Erano popoli nomadi, per cui
si occupavano principalmente del bestiame, l'agricoltura
veniva praticata solo in quelle zone dove era gią fiorente e
abituale. Il livello di cultura dei Sarmati era certamente
inferiore a quello degli Sciti, soprattutto per il carattere
nomade della loro vita, che non permetteva lo sviluppo di
insediamenti stabili, che avrebbero dato un impulso alla
cultura, all'arte, all'industria dei manufatti e altro
ancora. Le notizie che oggi abbiamo su questo antico popolo
della steppa russa ci arrivano da ritrovamenti nelle
necropoli nella zona compresa tra il Volga e il Don e dalle
relazioni commerciali imbastite dai Sarmati con altri popoli
e cittą, fra cui a partire dal I sec. d.C. anche con i
Romani, all'epoca dell'imperatore romano Nerone.
I Sarmati sono spesso conosciuti con altri nomi: Alani,
Roxolani, Jazigi. Si tratta di tribł sarmatiche, che si
stanziarono in diversi territori, come ad esempio gli Jazigi
che si stabilirono in Ungheria. Gli Alani arrivarono fino
agli Appennini e sui Pirenei. Questa diaspora dei Sarmati ha
dato origine ad altre etnie nei luoghi dove si stanziarono e
dove riuscirono a sopravvivere agli attacchi delle tribł
bellicose degli Unni e dei Goti. Solo sulle alture del
Caucaso i Sarmati riuscirono ad avere una precisa
discendenza: gli Osseti. Le popolazioni protoslave, gli
Sciti e i Sarmati contribuirono senza dubbio allo sviluppo
della lingua, del folklore, dell'arte, tipicamente slava.
Molte infatti sono le analogie fra questi popoli e molte le
vestigia lasciateci. Le notizie pił certe della presenza
delle tribł Sarmate, degli Sciti e di altre tribł si trovano
solo nelle Storie di Erodoto, che riferisce di alcuni
popoli, di cui noi abbiamo quasi perso la memoria, ma che
fanno comunque parte del ceppo slavo, come i Neuri e i
Budini, che abitavano gią dal VI sec. a.C. le zone lungo il
corso del fiume Dnestr e del Don. Sui Budini non abbiamo
testimonianze certe, né sappiamo con certezza se fossero
veramente popolazioni protoslave. Sappiamo dalle Storie che
si stanziavano nelle zone del Baltico gią a partire dal V
sec. a.C., mentre invece sui Neuri abbiamo notizie un po'
pił documentate. Di loro parlano anche Plinio il
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Vecchio e
Claudio Tolomeo, ma non si sa con certezza se questi
nomi venissero utilizzati per indicare popolazioni
effettivamente slave, oppure se questi termini fossero
estesi anche ad alcune popolazioni germaniche e del
bacino della Vistola, slavi occidentali. |
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Fra le
popolazioni protoslave vengono indicati anche i Venčdi o
Veneti e la tribł degli Anti. I Venčdi abitavano parte
nel territorio delle odierne repubbliche baltiche, parte
sul corso della Vistola fino alla catena montuosa dei
Carpazi. Il loro nome deriva dalla parola in lingua
celtica "vindos", che significa bianco. Gli Anti
abitavano invece la zona fra il fiume Dnestr e il Dnepr
e alcune fonti li ritengono una |
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tribł dei
Venčdi. In ogni caso la parola "slavi" seppur di incerta
etimologia, senza dubbi cominciņ ad essere usata per
indicare le popolazioni proto-russe, in epoca bizantina.
Prima Venčdi, poi Anti, in seguito Slavi e infine Russi,
per indicare quelle popolazioni orientali,che abitavano
l'odierna Polonia, la Bielorussia e l'Ungheria, le
steppe dell'Ucraina fino al Caspio, il Volga e alla
catena degli Urali. |
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M.
Arushev tradotto per Cozy da Paola |
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