Irina's cozy-corner

po-russki english

indietro homa page storia russa
Cronologia della storia russa indice Eventi principali della storia russa Link, libri, materiali sulla storia russa

Che cos'é la SMA

Viaggi

Cucina

Biblioteca

F.A.Q.
Le mie domande

Psicologia

La mia storia

Musica

Il mio libro

Le mie foto

Link

Guest book

Oroscopo

Traduzioni

Home italiana
Home russa
Home francese
Cozy-corner Home
© copyright Raduga Creations 2002-2004
SARMATI E TRIBU' PROTOSLAVE

I Sarmati sono un'antica popolazione iranica, abitante inizialmente nelle vaste pianure della Russia meridionale a est del Don, fino alle pendici degli Urali, lungo le steppe del basso corso del Volga, fino poi a comprendere la regione di Novgorod il Baltico e Mosca. Piccoli, biondi, di corporatura massiccia, erano abili cavalieri e arcieri. Anche le donne Sarmate erano abili amazzoni e guerriere. Cosģ ci riferisce Erodoto. Si ha notizia di loro gią nel VI sec. a.C. I Sarmati vengono spesso confusi con gli Sciti, da cui secondo alcune testimonianze discenderebbero e con cui sicuramente ebbero a che fare. In poco tempo gli abili cavalieri sarmati riuscirono a conquistare le steppe del sud della Russia e si spinsero fino alla Siberia meridionale, occupando quello che oggi é il
bassopiano sarmatico per la maggior parte. Erano popoli nomadi, per cui si occupavano principalmente del bestiame, l'agricoltura veniva praticata solo in quelle zone dove era gią fiorente e abituale. Il livello di cultura dei Sarmati era certamente inferiore a quello degli Sciti, soprattutto per il carattere nomade della loro vita, che non permetteva lo sviluppo di insediamenti stabili, che avrebbero dato un impulso alla cultura, all'arte, all'industria dei manufatti e altro ancora. Le notizie che oggi abbiamo su questo antico popolo della steppa russa ci arrivano da ritrovamenti nelle necropoli nella zona compresa tra il Volga e il Don e dalle relazioni commerciali imbastite dai Sarmati con altri popoli e cittą, fra cui a partire dal I sec. d.C. anche con i Romani, all'epoca dell'imperatore romano Nerone. I Sarmati sono spesso conosciuti con altri nomi: Alani, Roxolani, Jazigi. Si tratta di tribł sarmatiche, che si stanziarono in diversi territori, come ad esempio gli Jazigi che si stabilirono in Ungheria. Gli Alani arrivarono fino agli Appennini e sui Pirenei. Questa diaspora dei Sarmati ha dato origine ad altre etnie nei luoghi dove si stanziarono e dove riuscirono a sopravvivere agli attacchi delle tribł bellicose degli Unni e dei Goti. Solo sulle alture del Caucaso i Sarmati riuscirono ad avere una precisa discendenza: gli Osseti. Le popolazioni protoslave, gli Sciti e i Sarmati contribuirono senza dubbio allo sviluppo della lingua, del folklore, dell'arte, tipicamente slava. Molte infatti sono le analogie fra questi popoli e molte le vestigia lasciateci. Le notizie pił certe della presenza delle tribł Sarmate, degli Sciti e di altre tribł si trovano solo nelle Storie di Erodoto, che riferisce di alcuni popoli, di cui noi abbiamo quasi perso la memoria, ma che fanno comunque parte del ceppo slavo, come i Neuri e i Budini, che abitavano gią dal VI sec. a.C. le zone lungo il corso del fiume Dnestr e del Don. Sui Budini non abbiamo testimonianze certe, né sappiamo con certezza se fossero veramente popolazioni protoslave. Sappiamo dalle Storie che si stanziavano nelle zone del Baltico gią a partire dal V sec. a.C., mentre invece sui Neuri abbiamo notizie un po' pił documentate. Di loro parlano anche Plinio il
Vecchio e Claudio Tolomeo, ma non si sa con certezza se questi nomi venissero utilizzati per indicare popolazioni effettivamente slave, oppure se questi termini fossero estesi anche ad alcune popolazioni germaniche e del bacino della Vistola, slavi occidentali.
Fra le popolazioni protoslave vengono indicati anche i Venčdi o Veneti e la tribł degli Anti. I Venčdi abitavano parte nel territorio delle odierne repubbliche baltiche, parte sul corso della Vistola fino alla catena montuosa dei Carpazi. Il loro nome deriva dalla parola in lingua celtica "vindos", che significa bianco. Gli Anti abitavano invece la zona fra il fiume Dnestr e il Dnepr e alcune fonti li ritengono una
tribł dei Venčdi. In ogni caso la parola "slavi" seppur di incerta etimologia, senza dubbi cominciņ ad essere usata per indicare le popolazioni proto-russe, in epoca bizantina. Prima Venčdi, poi Anti, in seguito Slavi e infine Russi, per indicare quelle popolazioni orientali,che abitavano l'odierna Polonia, la Bielorussia e l'Ungheria, le steppe dell'Ucraina fino al Caspio, il Volga e alla catena degli Urali.
M. Arushev tradotto per Cozy da Paola
 

19/04/04 22:19:18

  Rambler's Top100