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Dan Brown: Il Codice Da Vinci

Un arzillo archeologo di mezza età, impersonato dall'attore Sean Connery, nella terza saga di Indiana Jones, definiva il Graal la coppa della vita...quella da cui forse Gesù Cristo bevve nell'ultima cena e in cui si dice venne raccolto il sangue della crocifissione. Portata poi in Europa da Giuseppe di Arimatea. Da lì poi sono cominciate innumerevoli dicerie e leggende sul Graal, Re Artù e i cavalieri della tavola rotonda, le Crociate contro gli infedeli per liberare il Santo Sepolcro, i roghi, fino ai giorni nostri, dove la storia del Graal oppure Sangreal tiene ancora banco, grazie al libro di Dan Brown Il Codice Da Vinci. Forse il libro più letto in questi ultimi mesi....

Ho appena terminato di leggere questo grosso volume di più di 500 pagine e nonostante ci siano centinaia di imprecisioni e che non sia neanche un buon libro giallo, devo dire che una cosa mi é stata subito chiara fin dall'inizio di questo libro. Il messaggio di Gesù Cristo ama il prossimo tuo, amatevi l'un l'altro, andate e predicate, fate questo in memoria di me e molte altre cose ancora, sono state grandemente disattese da quelli che avrebbero dovuto continuare sulla sua strada. Il messaggio di pace gioia e armonia fra gli uomini e fra tutte le creature di Dio, che forse solo in San Francesco possiamo ritrovare nella sua interezza e nel suo significato vero e proprio....amare ogni cosa dove si posa lo sguardo. Ora di tutto questo non c'é ormai più traccia nella moderna religione cristiana e nelle sue varie scissioni e confessioni.

L'intreccio creato da Dan Brown é a dir poco prevedibile....il tipo di libro giallo che uno si augura di non avere mai tra le mani, poiché ogni parola e frase rivela la scena successiva. Un libro che dovrebbe raccontare di tranelli, logica sopraffina, marchingegni e indovinelli, si presenta invece senza trucchi....tutto é alla luce del sole.... Anche la fine lascia l'amaro in bocca, dopo tanto penare e ben 500 pagine, uno si aspetterebbe di essere premiato, invece no. Tutto si risolve nella maniera più semplice. Il santo Graal sarebbe un simbolo, una verità nascosta finalmente rivelata all'umanità. L'unione di un uomo e di una donna, simboleggiata dalla piramide inversa del museo del Louvre, che rappresenta il calice, cioé la donna, e la piccola piramide sottostante che rappresenta la lancia, cioé l'uomo.

Cristo avrebbe avuto dei discendenti per mezzo della Maddalena, la figura più controversa di tutta la storia cristiana. Santa donna oppure volgare e infima prostituta. Non potremo mai saperlo con certezza. La tesi di Brown e di molti altri studiosi del Graal é senza dubbio plausibile. Come mai un giovane della stirpe di Davide come era Gesù non si sposò mai? I matrimoni spesso erano combinati già dall'infanzia per rafforzare il potere delle famiglie di origine, come mai allora non ebbe figli o fratelli e sorelle? Come mai si condanna, proprio in questo periodo, la fecondazione artificiale ed eterologa, si celebra il valore della famiglia composta da mamma papà e figli, contro il matrimonio omosessuale, quando Gesù stesso non é nato in una famiglia con mamma e papà, ma per opera dello Spirito Santo si é incarnato nel seno della Vergine Maria, quindi da fuori, quando ancora le nozze non avevano unito i suoi genitori? E poi perché unigenito, quando i figli e la famiglia sono alla base della cultura cristiana? Visse in totale castità senza moglie né figli, proprio colui che si fece uomo per sopportare lui stesso le nostre pene? Noterete senza dubbio le contraddizioni innumerevoli, che di certo poi alimentano storie e leggende anche ai nostri giorni.

Come mai poi la donna non ha alcun ruolo nella religione cristiana? Come mai é così se proprio Gesù per nascere ne ha avuto bisogno? Sono le donne che fanno gli uomini, questo di certo non sarà sfuggito a nessuno, eppure nella religione cristiana le donne o sono Madonne senza peccato originale eppure vergini, oppure sono volgari prostitute della peggior specie. Prima di leggere il libro di Dan Brown non avevo mai notato, né mi era stato fatto mai notare che la persona accanto a Gesù nel Cenacolo di Leonardo, é effettivamente una donna...gli apostoli non sono 12 sono 11 maschi e una femmina. Com'é? Leonardo era di certo un genio incompreso e forse anche folle, forse per questo nessuno ci fa caso se nell'ultima cena ci ha dipinto pure una ragazza. Oppure non ci si fa caso perché é la cosa più naturale del mondo.

Innaturale é il celibato dei sacerdoti, privati di ciò di cui sono obbligati a predicare, la famiglia e soprattutto la discendenza. La castità imposta dall'alto proprio all'uomo, più primitivo e debole per quanto riguarda l'istinto sessuale....eppure é così. Non a caso nel libro di Dan Brown si fa riferimento al cilicio, al quale ricorre il monaco Silas nel tentativo di reprimere gli istinti terreni e concentrarsi sul suo scopo.

Nel libro si condanna l'operato dell'Opus Dei, però Papa Woityla ha elevato agli onori degli altari il suo fondatore san Josemaría Escrivá di cui ricorre il trentennale della morte proprio nel 2005. Ancora contraddizioni su contraddizioni. Mistero della fede qualcuno dirà. A me sembrerebbe mistero della Chiesa. «Ubi Petrus, ibi Ecclesia, ibi Deus»...fedeltà assoluta al Romano pontefice...dov'é Pietro c'é la Chiesa e Dio....non dov'é Dio o Gesù Cristo ma Pietro, primo pontefice. Il dubbio insinuato da Dan Brown su Pietro, che nel Cenacolo sarebbe ritratto con una mano al collo della Maddalena e un pugnale nella mano destra, comincia ad ingrandirsi. Forse la chiesa é l'espressione di un misogino e noi in 2000 anni ci siamo inchinati di fronte a un mucchio di frottole e non davanti a Dio e a Gesù Cristo? Non so rispondervi cari lettori. Prima di leggere questa fantastica versione dei fatti, credevo in Dio e in Gesù Cristo e detestavo la chiesa, ora dopo avere letto il libro non solo ci credo ancor più e sono contenta se veramente Gesù si é fatto uomo proprio come noi in tutti i sensi, ma ancora di più rifiuto la Chiesa e le sue gerarchie e la mistificazione di un messaggio di pace, di altruismo, povertà di beni e ricchezza di spirito. Il messaggio di Gesù per noi.

Paola

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                       30/04/06 20:59:23

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