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Elfride Jelinek é una eminente
esponente della letteratura tedesca contemporanea. I suoi libri
sono stati tradotti in decine di lingue. I suoi romanzi più
conosciuti sono: "La pianista" e "Lussuria".
La Jelinek é lontana dalla psicologia del XX secolo, come lei
stessa afferma: "La seconda realtà ha surclassato la prima,
i nuovi miti di massa hanno distrutto la realtà, e l'hanno
cambiata con la realtà virtuale".
Una così spassionata e sottile
descrizione dell'individuo nella sua natura interiore, ancora
nessuno era riuscito a farla. L'originalità del suo stile rende
i romanzi della Jelinek facilmente comprensibili e
indimenticabili.
Il nome di questa scrittrice
era per me assolutamente sconosciuto, finché per caso ho preso
in mano un suo libro e non riuscivo a smettere di leggere. Se
dal titolo del libro aveste deciso che si tratta di una banale
storia d'amore, di un romanzetto rosa, come me sarete
felicemente sorpresi di sbagliarvi.
La linea principale di questo
romanzo somiglia alle abituali storie d'amore..... due
ragazze (una vive in campagna, l'altra in città), cercano di
costruirsi un futuro, ognuna come può. Solo che in questo libro
non troverete scene ingenue o già lette.
Un'analisi imparziale e
un'amara verità della vita, la laconicità delle descrizioni e
uno stile un po' stravagante..... ma intrigante, ti fa passare
attraverso pensieri tristi, come se tutto fosse già noto o come
se volesse istruirti a proposito del dolore.
Un' errore abituale delle donne
nella ricerca affannosa del proprio uomo, é considerarlo come la
propria vita. Questo causa molti problemi, e il futuro non é più
così roseo... Il desiderio chiuso in una prigione dorata, non
solo rovina la libertà, ma anche la capacità di amare. Questo é
un libro sull'odio e la desolazione, ma non so perché il
retrogusto di tristezza, sebbene amaro, non rovina
l'umore.........
Irina
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